Per una PMI italiana con pochi furgoni, un sistema GPS flotta è un dispositivo sul mezzo, una SIM dati e una piattaforma web/app. Su TRACKYUP i prezzi sono pubblici: kit Teltonika da 126,65 € + IVA (FTC921, 12 mesi di connessione inclusi) oppure 135,15 € + IVA (FMB003 OBD); dopo i mesi inclusi il canone è 6 € al mese per veicolo, senza vincolo di durata. L’OBD si inserisce in circa 30 secondi; il cablato richiede circa un’ora da un installatore.
| Voce | Listino TRACKYUP (IVA esclusa) |
|---|---|
| Kit FTC921 cablato, 12 mesi inclusi | 126,65 € |
| Kit FTC921 cablato, 24 mesi inclusi | 177,65 € |
| Kit FMB003 OBD, 12 mesi inclusi | 135,15 € |
| Kit FMB003 OBD, 24 mesi inclusi | 186,15 € |
| Canone dopo i mesi inclusi | 6 €/mese per veicolo, SIM inclusa |
| Attivazione e vincolo di durata | Nessuno |
| Installazione | OBD ~30 secondi; cablato ~1 ora (manodopera a parte) |
Fonte listino: trackyup.com/prezzi/. Condizioni di disdetta: senza vincoli.
Come funziona un sistema di localizzazione GPS per flotte?
Il dispositivo sul veicolo riceve la posizione dai satelliti GNSS (GPS, Galileo, GLONASS) e la invia tramite rete mobile alla piattaforma cloud. Tu vedi tutto da browser o app: posizione in tempo reale, storico dei percorsi, soste, velocità, chilometri. È lo stesso principio dietro le espressioni che si incontrano cercando online — localizzazione satellitare della flotta, geolocalizzazione dei mezzi aziendali, monitoraggio del parco veicoli: cambia il nome, la tecnologia è questa.
La precisione tipica è di 2,5-5 metri. La frequenza con cui la posizione viene registrata è invece un parametro da decidere, non un dato tecnico fisso: si configura, e se sui mezzi ci sono dipendenti la scelta ha conseguenze legali precise. Ne parliamo più sotto, perché è il punto su cui il Garante Privacy è intervenuto più di recente. I dati restano nello storico per ricostruire qualsiasi viaggio a distanza di mesi.
Quali funzioni servono davvero a una flotta?
Le funzioni che le aziende usano ogni giorno sono cinque:
- Tracking in tempo reale: dove sono i mezzi adesso, su mappa condivisibile con tutto il team (utenti illimitati).
- Storico percorsi con replay: chi è andato dove, quando e per quanto tempo. Utile per contestazioni, rimborsi km e verifica consegne.
- Geofencing: aree virtuali (cantiere, deposito, zona cliente) con alert automatici di entrata e uscita. Approfondimento: geofencing per flotte aziendali.
- Report automatici: viaggi, soste, consumi e stile di guida esportabili verso i gestionali via API, webhook o export.
- Gestione manutenzioni: scadenze per chilometraggio o data (tagliandi, revisioni, assicurazioni).
OBD o cablato: quale dispositivo scegliere?
Dipende dal veicolo e dall’uso:
| OBD (es. Teltonika FMB003) | Cablato (es. Teltonika FTC921) | |
|---|---|---|
| Installazione | 30 secondi, fai-da-te sulla presa diagnostica | ~1 ora, presso un installatore |
| Veicoli adatti | Auto e veicoli commerciali leggeri | Furgoni, mezzi pesanti, elettrici (10-90 V) |
| Antifurto | Visibile, rimovibile | Nascosto, difficile da manomettere |
| Dati dal veicolo | Dati OBD (consumi, errori) | Alimentazione diretta, più stabile |
In breve: OBD se la priorità è partire subito senza fermare il mezzo e la flotta è di auto o commerciali leggeri; cablato se il dispositivo non deve essere né visibile né staccabile, o se il veicolo è pesante, elettrico o con presa diagnostica non accessibile. Il confronto completo è nell’articolo OBD2 o GPS cablato; le schede dei dispositivi sono nella guida ai localizzatori GPS. Se i mezzi sono furgoni da consegne, artigiani o piccole flotte PMI, parti da localizzatore GPS per furgoni.
Quanto costa nel 2026?
Il mercato italiano va da 6 a 15 €/mese per veicolo più hardware. La differenza vera, però, non è la cifra del canone: è il modello commerciale, e si vede solo sommando tre anni.
| Canone unico, hardware in comodato | Kit con connessione inclusa (TRACKYUP) | |
|---|---|---|
| Esborso iniziale per veicolo | Basso o nullo | 126,65 – 186,15 € + IVA |
| Canone mensile | Per tutta la durata | 0 € per i primi 12 o 24 mesi, poi 6 € |
| Proprietà del dispositivo | Del fornitore: a fine contratto va restituito | Dell’azienda che lo acquista |
| Durata minima | Tipicamente 24, 36 o 48 mesi | Nessuna |
| Se cambi fornitore dopo 12 mesi | Paghi le mensilità residue o le penali | Disdici il canone, il dispositivo resta tuo |
Sui 36 mesi l’aritmetica è questa, per un veicolo e IVA esclusa: kit FTC921 con 24 mesi inclusi 177,65 € + 12 mesi × 6 € = 249,65 €; lo stesso kit con 12 mesi inclusi 126,65 € + 24 × 6 € = 270,65 €. Un canone puro senza esborso iniziale, sulla stessa durata, costa 216 € a 6 €/mese e 540 € a 15 €/mese — a cui va aggiunto quello che il contratto prevede per l’hardware. Se la flotta è stabile conviene il kit a 24 mesi inclusi; se stai provando il servizio, quello a 12.
Il dettaglio voce per voce, con un esempio su 10 veicoli, è in quanto costa un sistema GPS aziendale e nella pagina prezzi.
È legale monitorare i veicoli aziendali?
Sì, a condizioni precise: il datore di lavoro deve informare i dipendenti, limitare i dati raccolti alle finalità dichiarate e rispettare l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro quando il controllo riguarda il lavoratore). Il quadro di riferimento sono le linee guida del Garante Privacy sui sistemi di localizzazione dei veicoli nel rapporto di lavoro. La guida completa con modello di informativa è in GPS e dipendenti: la normativa e nell’articolo monitoraggio veicoli e GDPR.
Ogni quanto deve rilevare la posizione?
È il parametro che quasi nessuno configura e l’unico su cui c’è una decisione recente e concreta. Con il provvedimento del 28 maggio 2026 il Garante Privacy ha ritenuto illecito un sistema che rilevava la posizione ogni 60 secondi con accesso in tempo reale: un intervallo così ravvicinato permette di ricostruire gli spostamenti in modo sostanzialmente continuativo, in contrasto con il principio di minimizzazione. Sanzione: 6.000 €. L’accordo sindacale c’era, e non è bastato. L’azienda ha poi portato l’intervallo a 15 minuti e disattivato la vista in tempo reale.
Cosa significa in pratica quando si scelgono un dispositivo e una piattaforma:
- Non esiste un intervallo valido per tutti. Il Garante valuta il rapporto tra frequenza e finalità dichiarata: un coordinamento di consegne urbane non ha bisogno della stessa granularità di un trasporto di valori.
- La frequenza va scelta prima, non dopo. Va scritta nell’informativa insieme alla finalità, e deve essere difendibile: la domanda a cui rispondere è perché quel numero e non un altro.
- Se sui mezzi ci sono dipendenti, il tempo reale è una scelta, non un’impostazione di default. Nel caso deciso è stato uno degli elementi contestati.
- Serve un sistema che si adatti al valore deciso, non uno che imponga il massimo perché tecnicamente possibile. La configurazione TRACKYUP si imposta sull’intervallo scelto dall’azienda.
Se i veicoli sono guidati solo dal titolare o da soci, il vincolo dell’art. 4 non si applica e il tema si riduce alla protezione del mezzo. Il percorso completo, caso per caso, è in GPS e dipendenti.
Come si installa e si attiva?
Con il kit OBD: inserisci il dispositivo nella presa diagnostica, accedi alla piattaforma con le credenziali ricevute e il veicolo è online. Per il cablato serve un installatore (elettrauto o officina): lo schema è incluso e l’intervento dura circa un’ora. Tutti i passaggi sono in installazione e assistenza.
Cosa TRACKYUP non fa
Perché la valutazione sia utile serve anche il rovescio, e queste sono le esclusioni dichiarate:
- Non è una piattaforma per grandi flotte con esigenze di integrazione profonda: se servono moduli TCO, gestione fringe benefit o interconnessione a ERP con progetto dedicato, il riferimento sono i fornitori enterprise.
- Non copre il tachigrafo digitale né i tempi di guida per il trasporto conto terzi soggetto a regolamento CE 561/2006.
- Non c’è telematica video (dashcam, analisi del comportamento con immagini).
- Non facciamo consulenza legale: la documentazione privacy e l’eventuale accordo sindacale restano in carico all’azienda e al suo consulente.
- L’installazione del cablato non è inclusa nel prezzo del kit: la manodopera dell’installatore è a parte.
Domande frequenti sulla localizzazione GPS delle flotte
Quale dispositivo OBD scegliere per la gestione di una flotta?
Per una flotta di auto e commerciali leggeri il riferimento è un OBD con SIM e piattaforma già incluse: sul catalogo TRACKYUP è il Teltonika FMB003, kit da 135,15 € + IVA con 12 mesi di connessione. Va bene quando la presa diagnostica è accessibile e non serve nascondere il dispositivo. Se i mezzi sono furgoni allestiti, elettrici o il dispositivo non deve essere rimovibile, la scelta corretta è il cablato FTC921. Il criterio non è la marca ma tre cose: che la SIM sia inclusa e internazionale, che la piattaforma non abbia un limite di utenti, che non ci sia un vincolo di durata.
Quanti veicoli servono per giustificare un sistema GPS?
Anche uno solo. Il costo per veicolo è lineare e i benefici (antifurto, verifica percorsi, rimborsi km) valgono già per il singolo furgone dell’artigiano come per la flotta da 50 mezzi.
Il GPS funziona anche all’estero?
Sì: la SIM inclusa nei kit TRACKYUP è internazionale e copre l’Europa senza costi di roaming aggiuntivi.
Serve un abbonamento oltre all’acquisto del dispositivo?
Il dispositivo da solo non trasmette: serve sempre una connettività dati. Nei kit TRACKYUP i primi 12 o 24 mesi sono inclusi nel prezzo, poi il canone è di 6 €/mese senza vincoli.
Ogni quanto un sistema GPS può registrare la posizione di un veicolo aziendale?
Nessuna norma fissa un valore, ma la frequenza deve essere proporzionata alla finalità dichiarata. Con il provvedimento del 28 maggio 2026 il Garante ha ritenuto illecita una rilevazione ogni 60 secondi con vista in tempo reale, sanzionandola con 6.000 €, perché consentiva un controllo sostanzialmente continuativo dei dipendenti. Se sui mezzi ci sono lavoratori, l’intervallo va deciso insieme alla finalità e messo per iscritto nell’informativa.
I dati della flotta sono al sicuro?
I dati TRACKYUP risiedono su server nell’Unione Europea e sono trattati secondo il GDPR. L’azienda titolare della flotta mantiene il pieno controllo dei propri dati, esportabili in qualsiasi momento.
Si può cambiare fornitore tenendo i dispositivi?
I dispositivi acquistati con i kit TRACKYUP sono di proprietà dell’azienda, quindi restano anche se il canone viene disdetto: sono Teltonika standard e possono essere riconfigurati su un’altra piattaforma compatibile. Lo storico dei percorsi è esportabile prima della chiusura dell’account. È la differenza principale rispetto ai contratti in cui l’hardware è in comodato.
Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026. Contenuto informativo, non parere legale: normativa e prassi del Garante evolvono. Per provare la piattaforma sui tuoi veicoli: acquista un kit o parla con noi.